GIOCONDA A FIRENZE: esporre copia

Questo anno, ricorre il centenario del rocambolesco furto della Gioconda, il noto dipinto di Leonardo da Vinci, avvenuto al Museo del Louvre il 21 agosto 1911 per opera dell’italiano Vincenzo Peruggia e ritrovata due anni dopo, nel 1913 a Firenze dove tentò di venderla ad un antiquario. Il Peruggia, fu arrestato e il quadro restituito alla Francia. Il fatto, ha contribuito ad incrementare ancora di più la fama del quadro, che ora è diventata una delle opere più famose e visitate del mondo.

Sulla vicenda, sono stati girati film in Italia, e in Francia.

Nel nostro paese il film più noto è “Il ladro della Gioconda”.

Chi è stato al Louvre a vedere il quadro, avrà constatato che all’ingresso, del museo, si formano code di tre quattro chilometri. I mesi invernali, sono i più indicati a visitare il museo, per evitare file troppo lunghe e questo vale anche per gli altri musei europei. Ho visitato la prima volta il Museo del Louvre nel mese di febbraio 1990 e l’impressione che ho avuto è stata molto buona; le opere d’arte stanno meglio in Francia che in Italia. Oltre alla Gioconda, nelle collezioni d’arte italiana del Louvre, sono presenti le opere di pittura di tutti i periodi italiani, da Cimabue in poi, ci sono gli artisti di tutte le scuole, con altre opere importanti come la Gioconda, ma meno conosciute. Il furto, ha contribuito ulteriormente ad accrescere la fama di questo quadro fra il grande pubblico e tutti gli anni attira nuovi visitatori ed ora, la polemica innescata al fine di esporre la Gioconda a Firenze per il centenario del ritrovamento, contribuisce ancora ad incrementare il flusso turistico verso la Francia che in passato ha sottratto all’Italia il primato in questo settore.

In tanti musei stranieri, ci sono le sale con le copie delle più importanti opere d’arte dove gli studenti delle scuole vanno a riprodurre le copie dal vero. L’Italia, invece ha tanti quadri originali nei depositi dei musei e non ha il posto per esporli. Chi non ha l’opera autentica, spesso espone anche la copia. La città di Firenze, ha un patrimonio d’arte inestimabile. Firenze è il simbolo dell’arte per eccellenza e l’ostinazione nei confronti di quel quadro nuoce anche all’immagine della stessa città. L’arte, ha dato un grande prestigio all’Italia, ogni singola opera del Rinascimento, vale quanto la Gioconda, ma nel nostro paese le opere d’arte non sono valorizzate come in Francia e non è il caso di ostinarsi a chiedere quel quadro che in Francia attira milioni di turisti.

Nel centenario del ritrovamento della Gioconda, alla Galleria degli Uffizi, si potrebbe esporre una copia del quadro “conforme all’originale” in ricordo dell’evento e lasciarla esposta in modo permanente.

Nel caso in cui nei musei italiani, non ci sia copia della Gioconda, bandire un concorso e l’opera più fedele all’originale, sarà scelta da una giuria ed esposta. Le misure del quadro, riportate anche dal catalogo ufficiale del Louvre, sono: 77 cm per l’altezza e di 53 cm per la larghezza, ed ora, procuratevi una tela o una tavola di legno di queste misure e iniziate a dipingere la Gioconda e lasciate stare quella che si trova in Francia. Per chi desidera vedere la Gioconda originale, si possono organizzare viaggi a Parigi, ma si devono andare a vedere anche tutte le altre opere italiane esposte nei musei francesi e vedrete che la Gioconda è solo un piccolo quadro.

Nella foto, la Gioconda esposta al Louvre.

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Un commento a “GIOCONDA A FIRENZE: esporre copia”

  1. […] della mostra, si trova nel Centro Congressi Kursaal, qui sono esposte le macchine, i Codici, la Gioconda e l’Ultima cena. Con la tecnologia informatica, il visitatore, può vedere e far scorrere le […]

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