GRANA PADANO e PARMIGIANO REGGIANO

Il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, sono i formaggi italiani a pasta dura più pregiati e utilizzati nella nostra cucina e sono i più venduti sul territorio nazionale. Questi formaggi, sono molto simili e hanno avuto origine, entrambi nel Medioevo ai tempi dei monaci Benedettini. Il Grana Padano è nato verso l’anno Mille, mentre il Parmigiano Reggiano nel Milleduecento. Il Parmigiano Reggiano, non ha conservanti, mentre nel Grana Padano è ammesso l’uso di un conservante naturale, derivato dalle proteine dell’uovo, la lisozima, non ammesso però nel Grana Padano prodotto in Trentino.     

La produzione del Grana Padano, avviene nella pianura padana e zone limitrofe, in alcune province del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia e del Trentino. La zona di produzione del Parmigiano Reggiano, è circoscritta alle province di Parma, Reggio, Modena, Bologna a sinistra del Reno e Mantova a destra del Po e in questa zona c’è sia la produzione del latte, sia la lavorazione del formaggio. Le caratteristiche nutrizionali sono simili, contengono una percentuale di proteine superiore al trenta per cento, di vitamine e minerali, ma è molto elevata anche la percentuale di grassi, vicino al trenta per cento, quindi, ai pasti non è consigliato esagerare e non superare trenta o quaranta grammi. Questi formaggi possiedono entrambi il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta), un marchio a tutela dei prodotti alimentari nella zona di origine e produzione all’interno della Comunità Europea, istituito nel 1992  con il Regolamento CEE 2081/92, che ha introdotto l’obbligo di controlli a difesa dei consumatori, per distinguere con sicurezza i prodotti D.O.P.  dalle imitazioni, e nello stesso tempo per tutelare i produttori e il metodo storico di produzione. Il marchio D.O.P. è concesso a prodotti alimentari quali: l’olio e gli oli essenziali, i formaggio, il pesce, la carne, il pane, l’aceto, il miele, gli ortaggi…che tiene conto della zona geografica, delle caratteristiche ambientali, e dei fattori climatici.

La DOP, identifica e tutela la località geografica di produzione degli alimenti più importanti per l’alimentazione umana, in altre parole, la produzione, e la lavorazione del prodotto, avvengono in una precisa area geografica, quindi è una buona indicazione da tenere presente, quando si fa la spesa quotidiana per la famiglia o la comunità. I formaggi sono prodotti con regole specifiche. Il latte è prodotto secondo un preciso Regolamento che parte dall’ alimentazione delle mucche, basato sui fieni locali e i mangimi vegetali. Anche gli alimenti delle mucche, sono prodotti nell’ambiente di produzione dei formaggi. Nel Parmigiano Reggiano, non sono ammessi fieni conservati nei silos.

Il Grana Padano e il Parmigiano Reggiamo, tutti i giorni entrano nelle cucine e italiane come formaggi da tavola e per essere grattugiati sulla pasta asciutta o come ingrediente degli impasti per i ripieni di cappelletti, tortelloni, tortellini, ravioli, passatelli… Sui primi di pasta, è consigliato grattugiarlo prima di metterli in tavola.

La stagionatura del Grana Padano varia da uno a due anni, nel Parmigiano Reggiano, da quattordici mesi a quattro anni. Prima di essere messi in vendita, sono soggetti a rigorosi controlli e sono impressi i rispettivi marchi sulle forme. Le forme pesano in media da 24 a 40 kg ed hanno un diametro di 35-45 cm. Si dividono in pezzi con il coltello a mandorla.

In Romagna, nel 2009 il marchio D.O.P, è stato assegnato al formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone (FC). La tecnica di lavorazione del formaggio di Fossa a Sogliano, è presente nel Medioevo e Rinascimento al tempo della signoria Malatesta di Rimini. Altri marchi D.O.P. in Romagna sono  “olio extra vergine d’oliva di Brisighella” e “olio extra vergine d’oliva colline di Romagna”, prodotto nelle colline di, Rimini, Forlì, Cesena. Diverse Regioni italiane, hanno ottenuto il marchio D.O.P.  per i prodotti alimentari.

Passatelli, pane uova e parmigiano

La cucina Futurista, il cibo come arte

Macrobiotica, la vera cucina per la salute

Cappelletti romagnoli

Olio extravergine nel ridicolo

La cotoletta in umido

Il brodetto di pesce

Tags: , , , , , , , , , , , ,

4 Responses a “GRANA PADANO e PARMIGIANO REGGIANO”

  1. [...] di limone grattugiata, ma io non la metto. La forma, è un altro nome che è dato in Romagna al Parmigiano. Questa è una ricetta che troviamo anche nel famoso libro di cucina di Pellegrino Artusi: “La [...]

  2. [...] grammi di ceci lessati. Una cipolla. Una costa di sedano. Due cucchiai d’olio extravergine. Parmigiano [...]

  3. [...] della provincia di Modena, i più rinomati, sono i prodotti agricoli, e dell’industria alimentare, esportati in Germania e nel nord dell’Europa; i più sviluppati sono: l’industria meccanica e [...]

  4. [...] carne, il pesce, il prosciutto, la bresaola, le uova, il latte, la pasta, il pane fatto in casa, i formaggi, la ricotta, lo yogurt, il cioccolato fondente, l’acqua, il vino, la birra, l’olio…. Le [...]

Lascia un commento