La terapia Gerson, un metodo naturale per la cura del cancro

La terapia Gerson, è un libro di pubblica utilità che tutti devono leggere, anche solamente a scopo informativo. La figlia del dottor Max Gerson, Charlotte, ha pubblicato il metodo adottato dal padre per la cura del cancro e di altre malattie degenerative, considerate incurabili, dalla medicina professionale.

Negli anni Venti del secolo scorso, il dottor Gerson, studiò l’effetto della dieta alimentare sulle malattie, cominciando a sperimentarla su se stesso. All’epoca, la medicina ufficiale considerava incurabile l’emicrania dalla quale era afflitto da, quando era ancora studente di neurologia e solo casualmente, scoprì che la dieta da lui messa in pratica, riusciva a curare altre malattie, compreso il cancro o patologie diagnosticate come tali, quando iniziò a sperimentarla sui pazienti, i quali si ritrovarono guariti anche da altre malattie.  Ho trovato il libro pubblicato in Italia nel 2002, sul catalogo dell’Editore, ma oggi è distribuito gratuitamente on-line.

Nelle camere dei pazienti delle cliniche dove si pratica questo tipo di cura, si utilizzano apparecchi con ozono. Come descritto nel libro, la mancanza d’ossigeno cellulare, è considerata una delle 49 cause che possono provocare il cancro. Nella nostra epoca, la medicina ufficiale, continua a chiedere soldi per una ricerca sul cancro che non da risultati, e vuole fare credere alla gente che il cancro è ancora una malattia “incurabile”, sfruttando la disinformazione del pubblico e nello stesso tempo si vorrebbe tenere nascosto un metodo di successo, confermato da migliaia di testimonianze. Certamente, la cura Gerson è un metodo originale e creativo che parte dai vecchi principi della medicina di Ippocrate: “Primo, non nuocere” e “Il cibo è la tua medicina”.  Chi cura, ha ragione, il dottor Max, è stato anche processato e ha vinto una causa contro la cricca dei medici che gli voleva impedire di svolgere il suo lavoro. La medicina ufficiale ha ottenuto tanti risultati di successo per molte altre patologie, ma non è riuscita a vincere il cancro, e non perde ugualmente il suo prestigio, ammettendo una sconfitta e riconoscendo la validità di altri metodi alternativi.

La terapia Gerson, è una dieta alimentare per la cura del cancro, e altre malattie, considerate “incurabili” dalla medicina ufficiale. Il libro è documentato da tanti casi di successo ed è giusto che questo metodo di cura, sia conosciuto anche in Italia, in quanto non ha effetti collaterali tossici. Generalmente, un problema, può avere diverse soluzioni, ma la Terapia Gerson, come altri metodi che hanno per oggetto il trattamento del cancro, sono ostacolati dalla medicina ufficiale. Modalità di cura del cancro, diverse da quelle ufficiali, non si vogliono far conoscere alla gente, perchè non creano business per le multinazionali del farmaco e gli operatori del settore, ma il cibo sano, è il farmaco dell’umanità e questa conferma, arriva anche da Ippocrate, il padre della medicina, ed è corretto se nei problemi di salute, si debba partire studiando anche l’alimentazione del paziente. Per la medicina ufficiale di oggi, il paziente, non è più un malato da curare, ma è diventato un soggetto da sfruttare economicamente.

I medici, in occidente, prestano attenzione ai sintomi, ma non s’interessano dell’alimentazione del paziente, non cercano di capire come si alimenta il paziente, e questo è un aspetto negativo e superficiale della medicina d’oggi. Esistono troppe qualifiche che creano business e lavoro per gli operatori del settore, ma hanno dimenticato la base della corretta alimentazione per conservare la salute. La medicina ufficiale, è ostinata a far credere che il cancro è un male incurabile, infliggendo tante sofferenze all’umanità, utilizzando sistemi di cura inefficaci e allo stesso tempo, non vuole riconoscere i metodi alternativi che sono riusciti a curare il cancro, come testimoniano molti pazienti che hanno utilizzato il metodo di cura Gerson e questo metodo, non è il solo ad avere affrontato il problema del cancro con risultati positivi.

Leggendo il libro “La terapia Gerson”, l’unico dubbio che ho avuto, è stato sulla Zuppa di Ippocrate che andrebbe mangiata a pranzo e a cena come primo; non sulla bontà del piatto, ma sul fatto che Ippocrate conoscesse le patate e i pomodori che sono arrivati in Europa dopo la scoperta dell’America.

La patata fu trovata dagli spagnoli in Peru, verso il 1530 e portata poco tempo dopo in Spagna e Italia. In Francia, la patata fu introdotta nell’alimentazione da Parmentier all’epoca di Luigi XVI. A mio parere, non è corretto chiamarla “Zuppa d’Ippocrate”, ma “Zuppa Gerson”. Come nella macrobiotica, un pasto della dieta Gerson, comincia con una zuppa calda che ha come base cibo sano e integrale, in questo caso, con patate e pomodori e cipolle da coltivazione biologica. Ingredienti per una persona, della zuppa speciale d’Ippocrate sono: 700 g di pomodori, 450 g di patate, 4 cipolle medie, 4 coste di sedano, 1 carota, prezzemolo e aglio, secondo i gusti; le verdure, si tagliano a cubi abbastanza grandi, e senza togliere la buccia si mettono in un tegame da 4 litri e si copre con acqua distillata, e si cuoce per 2 ore a fuoco basso, poi si passano al passaverdura per eliminare le fibre e si conservano in frigorifero in recipiente chiuso, per non più di due giorni. La “zuppa”, può sostituire anche il brodo di verdura nelle ricette dove è richiesto. Il libro “La terapia Gerson”, contiene anche il ricettario dell’intero programma nutrizionale.

Dalla dieta Gerson, sono esclusi tutti gli alimenti di produzione industriale, ai nostri giorni, dall’industria alimentare non è possibile conoscere i trattamenti subiti dal cibo; se la gente, fosse a conoscenza di tutte le procedure industriali a cui sono sottoposti gli alimenti, non li acquisterebbe e si preferisce non farlo sapere, in danno della salute della popolazione. In questo periodo, un’etichetta trasparente che contiene l’elenco di tutti i trattamenti subiti dal cibo, è stata adottata solo nei prodotti macrobiotici di Mario Pianesi.

A mio parere, con la terapia Gerson, si ottengono buoni risultati, se si segue correttamente il protocollo. In Italia non ci sono ancora i centri Gerson che applicano questo metodo di cura, il più vicino è in Ungheria e costa cinquemila euro a settimana. Il periodo della dieta, dipende dalla gravità della malattia e può variare da un mese a due anni. Esiste il modo di mettere in pratica la dieta anche a casa, ma si deve possedere una certa predisposizione all’iniziativa e una gran forza di volontà, e la mentalità che ognuno è il Medico di se stesso, ma per evitare errori, sarebbe meglio restare in contatto con personale che pratica la dieta Gerson.

Il libro, “La terapia Gerson”, deve entrare a far parte della biblioteca di ogni famiglia; contiene molti consigli utili e ricette. La lettura del libro, può indicare anche la via, verso una corretta alimentazione.

Il termine terapia, è più adatto ad un protocollo farmacologico e non è molto appropriato a questo sistema di guarigione, chiamato in seguito “Metodo Gerson”. Esistono altri sistemi che hanno ottenuto buoni risultati nella cura del cancro, ma la medicina ufficiale è ostinata a non riconoscere altri metodi che vanno contro i loro interessi economici. La malattia oggi è diventata un enorme business e mettono “i bastoni fra le ruote” a chi vuole il bene dell’umanità.

Gli alimenti della dieta Gerson, come quelli della Macrobiotica, devono essere integrali e biologici, e d’origine vegetale, si deve prestare attenzione all’equilibrio fra sodio e potassio ma rispetto alla macrobiotica che in alcune zone, non ha in simpatia le solanacee, nella dieta Gerson, si possono mangiare anche i pomodori e le patate. Il sale è vietato, e gli alimenti contengono già quantità sufficienti di sale. Il dottor Gerson, curò le sue emicranie, eliminando il sale dagli alimenti. Oggi, nei prodotti industriali, si aggiunge tanto sodio, che serve a conservare gli alimenti per periodi molto lunghi. Nella durata della dieta, sono vietati tutti gli alimenti industriali e raffinati, e fra questi anche la pasta, che è un alimento vuoto e privo di sostanze nutritive. Con la farina bianca e raffinata si produce la pasta e la maggior parte del cibo industriale che ha per ingrediente la farina dalla quale è stata tolta la crusca che contiene le vitamine del gruppo B e del germe di grano dove c’è la Vitamina E; diversi studi, hanno dimostrato che tutte le vitamine sono indispensabili per una buona salute, ed è stata una scelta pessima, quella di privare la farina di grano di elementi tanto preziosi, responsabili in parte delle mancanze nutrizionali diffuse tra la popolazione, che hanno come conseguenza la manifestazione delle più svariate patologie.

Tra i cereali, all’inizio della dieta Gerson, è permessa l’avena e sono vietati la carne e il pesce, i funghi, i cetrioli e il cibo spazzatura e i prodotti chimici che vengono a contatto col corpo. Fra i grassi, sono permessi due cucchiai d’olio di lino il giorno. La dieta Gerson, va seguita anche con altri integratori alimentari, in base al tipo di patologia. Le patate, ricche di potassio, si possono mangiare a pranzo e a cena e possono sostituire il pane o la pasta bianca raffinata. Per rafforzare i benefici degli alimenti, si fa la disintossicazione del fegato con enteroclismi a base di caffé e si devono bere da 10 a 13 bicchieri il giorno di succhi di frutta o di verdura biologici, preparati freschi; il dottor Max, scopre casualmente che la dieta per la sua emicrania, può guarire altre malattie, quando la mette in pratica sui pazienti, dove spariscono altre patologie considerate “incurabili”.

Il dottor Max Gerson visse fra l’Europa e gli Stati Uniti; nato a Wongrowitz in Germania nel 1881 da famiglia ebrea, lascia il suo paese nel 1933, quando Hitler va al potere e si trasferisce in Austria, poi in Francia nel 1935, dove cura pazienti illustri, attori e capi di Stato e un altro medico illustre: il dottor Albert Schweizer e la sua famiglia. Nel 1934 è pubblicato un suo libro sulla terapia dietetica per la tubercolosi polmonare acclamata come una scoperta fondamentale da centinaia di recensioni in tutto il mondo.

Ben presto, anche gli altri stati europei iniziano a perseguitare gli ebrei e si trasferisce a Londra nell’autunno del 1936, dove parte definitivamente per gli Stati Uniti, e qui subirà una persecuzione personale da parte della medicina ufficiale, a causa delle sue scoperte che vorranno tenere nascoste. Nel 1924 in Germania, il dottor Max, aveva già curato i primi malati di cancro, ma in seguito fu ostacolato nella sua ricerca, per il metodo poco costoso e auto gestibile che non era gradito alle industrie farmaceutiche, che volevano continuare a vendere cure per il cancro, anche se non producevano risultati positivi. Per tutte le avversità subite nella sua vita, il dottor Max Gerson, si può considerare un genio della medicina del Novecento e un vero eroe moderno. Chi vuole approfondire la conoscenza di questo geniale medico, può leggere anche il libro “Il dottor Max”.

Bibliografia: Il dottor Max,  La terapia GersonIl metodo Gerson.

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3 Responses a “La terapia Gerson, un metodo naturale per la cura del cancro”

  1. Alessandro scrive:

    A quanto pare per 2 settimane il prezzo e’ di Euro 6.300, mentre di Euro 600 per l’accompagnatore.

  2. Valeria rossi scrive:

    Buongiorno, anch’io ho letto con grande entusiasmo il libro della terapia Gerson e lo sto mettendo in pratica. Ma ho saputo della modella che si curava con il metodo Gerson, diventando quasi la testimonial di questa terapia. Purtroppo sia lei che la madre, anche lei malata di cancro e che si curava con la erapia Gerson, sono morte. Questa notizia mi ha scoraggiato parecchio.

  3. Barbara scrive:

    La zuppa di Ippocrate originale non prevede nè carote nè pomodori. http://uomotracieloeterra.blogspot.it/2015/05/la-zuppa-miracolosa-di-ippocrate.html

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