Produrre lo yogurt in casa è molto facile

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Lo Yogurt, è un alimento molto diffuso ai giorni nostri, anche per la capillare presenza dei supermercati. Per evitare di smaltire la plastica dei vasetti, è molto facile anche produrlo in casa, utilizzando dei vasetti di vetro.

L’origine dello yogurt è molto antica e si pensa che lo yogurt sia già presente in Turchia nel VI secolo, prima di Cristo. Nella Bibbia, nel libro della Genesi, è citato un prodotto simile allo yogurt, e questo dimostra la vastità del suo consumo e diffusione nell’antichità. La nascita dei latti fermentati si può fare risalire all’epoca preistorica, nel periodo in cui l’uomo iniziò ad allevare alcune specie animali e iniziò ad utilizzarne il latte nella sua alimentazione.

I pastori asiatici mettevano il latte di capra in recipienti di pelle ottenuti dagli stomaci degli animali, per portarlo con se durante gli spostamenti. Il latte conservato nelle pelli, coagulava, addensandosi e restava commestibile, per diverso tempo, anche dopo l’esposizione in ambienti molto caldi e questo fenomeno avveniva, perché il latte veniva a contatto con i microrganismi dei recipienti di pelle. Questa usanza alimentare dai paesi arabi, fu tramandata ad altre popolazioni del mediterraneo con le quali vennero in contatto: Fenici ed Egiziani e poi fu trasmessa ai Greci e ai Romani.  

Esistono testimonianze archeologiche sulla presenza dello yogurt nell’antichità. I primi libri di ricette arabe d’epoca Sassanide, ne descrivono l’uso in diversi piatti e si trova servito anche nei banchetti delle “Mille e una notte” e nelle cronache dei crociati. Alcune testimonianze derivano anche da fonti letterarie classiche. Nel primo secolo Avanti Cristo, è descritto un prodotto derivato dalla fermentazione del latte, da parte di autori, come Aristotele, Senofonte, Erodoto.

Un prodotto di latte fermentato, fu citato anche in trattati di medicina, come Il “Materia medica”  di Dioscoride, un medico greco che si trasferì a Roma sotto Nerone e “l’Arte Medica”  del medico turco Galeno, che nominò una sostanza derivata dal latte per gli effetti benefici su fegato e stomaco. Plinio il vecchio nel Primo secolo dopo Cristo, scrisse di popoli barbari che addensavano il latte in una sostanza acida.

In Europa, lo yogurt, ha fatto la sua comparsa per la prima volta in Francia nel 1542, alla Corte del Re Francesco I, il mecenate dell’arte che ha ospitato anche Leonardo da Vinci. I medici francesi non trovarono una cura per i suoi disturbi intestinali e il sultano dell’impero ottomano, alleato del trono di Francia, mandò un dottore che curò il re con lo yogurt: la notizia dei benefici di questo cibo esotico iniziò così a diffondersi in Francia e in Europa

I viaggiatori occidentali dell’Ottocento furono sorpresi dalla longevità degli arabi del deserto che si nutrivano del latte fermentato di cammella, e da quella dei Bulgari e altre popolazioni dell’Impero Ottomano che usavano lo yogurt come medicina per purificare il sangue, prevenire la tubercolosi, risolvere problemi intestinali e per favorire il sonno. Oggi negli ospedali turchi fa parte della dieta quotidiana dei malati.

Gli studi scientifici.

Fu solo all’inizio del Novecento che iniziarono i primi studi scientifici sullo yogurt da parte del biologo russo Elia Metschikoff, ricercatore dell’Istituto Pasteur di Parigi, rivolti allo studio della flora batterica e ai disturbi intestinali. Da un campione di yogurt di provenienza bulgara, riuscì ad isolare il bacillo che causa la fermentazione dello yogurt che fu chiamato  Lactobacillus bulgaricus in onore degli abitanti della Bulgaria, conosciuti per la loro longevità, dovuta al consumo di latte acido e confermò che il Lactobacillus era responsabile della longevità dei contadini bulgari.

Da quel momento, il mondo conobbe i microrganismi probiotici. Scomparso nel 1915, proseguì gli studi sullo yogurt Stamen Grigorov.

Le sue ricerche condotte in molti istituti del mondo, hanno dimostrato che lo yogurt bulgaro aiuta nel trattamento di vari malesseri e infezioni, patologie otico-rinino-laringee, tubercolosi, problemi di stomaco e intestino, ulcere, alcune malattie ginecologiche, affaticamento, ecc. Le proprietà protettive e curative dello yogurt bulgaro sono dovute al ricco contenuto vitaminico tra cui 1 , B 2 , C, A, D, E, PP, B 12, lattosio, proteine e altre sostanze importanti.

Nei primi anni del Novecento, lo yogurt era consumato anche nell’Impero russo, nell’Europa centrale e sud-orientale e in Asia occidentale. Nei paesi occidentali ci fu un notevole incremento dopo la seconda guerra mondiale, ma in Italia, la diffusione di massa, è avvenuta da pochi decenni, quando si iniziò ad aggiungere frutta, zuccheri aromi alle due versioni di base dello yogurt, l’intero e il magro.

Per la produzione della maggior parte dello yogurt, in Italia e in Europa, si utilizza il latte di mucca e i due Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus thermophilus. Nel caso che si usa altri batteri, non si può più definire yogurt, ma si ottiene un latte fermentato che prende il nome di Kefir.

Lo yogurt, contiene una minima percentuale di lattosio e può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio, ed è più digeribile del latte.

Come produrre lo yogurt a casa.

Lo yogurt, si può facilmente produrre a casa propria senza acquistare quello dei supermercati. La qualità del latte, è fondamentale per la buona riuscita dello yogurt e non tutto il latte in commercio risulta idoneo per la preparazione dello yogurt; buona parte del latte, è allungato con acqua. Per la preparazione casalinga, il più consigliato è quello biologico. I più fortunati, possono utilizzare il latte fresco di fattoria, ma in questo caso il procedimento è differente. Per facilitare il compito della produzione, sarà necessario acquistare una yogurtiera, la più pratica è quella dotata di sette barattoli da 150 ml. Il latte commerciale, essendo già pastorizzato, non va bollito, ma si può intiepidire in una casseruola ad una temperatura di 37-40 gradi, poi si aggiunge uno yogurt, si mescola molto bene, e si versa nei barattoli della yogurtiera. I barattoli si lasciano senza coperchio e si mette solo quello della yogurtiera. Si accende la yogurtiera, che mantiene una temperatura costante di 40 gradi e dopo otto dieci ore lo yogurt è pronto, si lascia raffreddare, si avvitano i coperchi nei barattoli, poi si mette in frigorifero, dove si può conservare anche per quindici giorni. Lo yogurt, può risultare più fluido o compatto in base al tipo di latte utilizzato. Nel caso che si utilizzi il latte di fattoria, si deve scaldare a 80 gradi per quindici minuti, poi si lascia intiepidire a 40 gradi, e aggiunge uno yogurt, si mescola bene e si versa nella yogurtiera. Mai usare il latte freddo. La volta successiva si può usare uno degli yogurt prodotti in precedenza, per 4-5 volte, oppure si possono acquistare anche i fermenti in farmacia. Volendo, si può dolcificare lo yogurt, mettendo sul fondo di ogni barattolo un cucchiaino di miele prima di versare il latte. È possibile che le prime volte i risultati non siano eccellenti, ma sperimentando diversi tipi di latte, si trova poi quello giusto. Il latte di mucca, si può mescolare in parti uguali con quello di pecora o di capra. I nutrizionisti, consigliano di consumarlo da solo lontano dai pasti e soprattutto quando si fanno cicli di antibiotici.

Ai giorni nostri, esistono anche diverse tendenze di pensiero che escludono i latticini dall’alimentazione e tutti i prodotti di origine animale. Questo stile di vita deriva da una estensione della dieta vegetariana avvenuta nel 1944 con la dieta vegana. Il procedimento di produzione dello yogurt casalingo, si può applicare anche al latte vegetale, quindi, chi non vuole utilizzare il latte vaccino, può preparare lo yogurt di soia. Ognuno mangi come gli pare!

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