Fiere a luci rosse

Negli anni Novanta, per quattro anni, ho affittato uno stand alla fiera di Modena, e ho esposto attrezzature per la casa. In questa fiera, non ero molto presente, preferivo andare a visitare la cattedrale, uno straordinario esempio d’arte romanica o la Galleria Estense. Avevo deciso di partecipare a quella Fiera, perché volevo capire per quale motivo, un giovane romagnolo, che frequentava la città, era morto di un virus misterioso. Più del commercio, mi attraeva l’arte e le fiere, rappresentavano un motivo di studio più che di guadagno, erano un pretesto per conoscere le città, l’arte, i costumi del luogo, ma stranamente, qualcuno mi chiedeva se avessi delle idee nuove per fare business; questa, è una città, dove la gente mette al primo posto il successo economico. La fiera del 25 aprile, era molto frequentata dal pubblico.

Modena è un territorio agricolo, industriale, commerciale, molto attivo in tutti i campi, è la città emiliana che nel dopoguerra, ha avuto il maggior sviluppo economico nell’industria e nell’artigianato, tradizionalmente favorito anche dai duchi Estensi. Le imprese, si sono specializzate in diverse tipologie di produzione, integrando spesso vari campi economici. A Modena, sono state create: la più grande fabbrica di figurine del mondo, l’auto sportiva più conosciuta e altre di lusso.  […]

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