La Lega delle donne

Sapete voi, che cos’è una Lega? Il termine Lega, nel vocabolario italiano, ha diversi significati che possono essere positivi e negativi: accordo, alleanza, amalgama, associazione, combinazione, cooperativa, coalizione, combriccola, combutta, fusione, confederazione, partito politico, patto, setta, sindacato, società…La Lega è tutto questo e altro. Per saperne di più, leggete il libro: “Umberto Magno, la vera storia dell’ imperatore della Padania”

In Italia, da trenta anni, è stato fondato un movimento politico, denominato Lega Nord che ha dimostrato di possedere tutte le caratteristiche dei termini elencati sopra, ma essa ha sempre fallito il suo obiettivo principale: l’indipendenza della Padania, da Roma africana, “ladrona”, fannullona, parassita che conserva i privilegi degli impiegati statali con i soldi rubati ai “contribuenti” del nord, in modo particolare alle imprese che loro sono costrette a lavorare in perdita a causa dei continui furti commessi dai burocrati dello stato e dagli enti locali ai loro danni. Gli elettori della Lega, erano gli imprenditori del nord, ma nel periodo in cui la lega era al governo, gli imprenditori cominciarono a fallire. La Lega, quando fu fondata, cercava i voti tra gli imprenditori, come faceva Mussolini con i contadini. Ogni partito politico, ha il suo target d’elettori. All’epoca di Mussolini, i partiti politici avevano solo la radio, ma poi è stata inventata la televisione che è stata utilizzata come mezzo di propaganda della nostra epoca. (Continua a leggere…

In Italia, con le leggi attuali, le aziende, sono costrette a chiudere tutte, perché esse, non riescono a sostenere i costi delle rapine a cui esse sono sottoposte; ma ai politici, non interessano i problemi della gente e delle imprese, studiano solo come fare per prendere voti. Le associazioni di categoria, che dovrebbero tutelare le imprese, sono occupate da altrettanti fannulloni e incompetenti che invece di difendere le posizioni delle imprese, essi cercano di difendere le loro poltrone. Ci sono troppi soggetti in Italia, che essi hanno scambiato le imprese per mucche da mungere. Un’impresa, deve essere autosufficiente e non deve andare in banca a chiedere finanziamenti per pagare le tasse o gli operai. Poi le banche non concedono più i finanziamenti quando servono. Purtroppo, ci sono tanti soggetti che vogliono comandare sugli imprenditori, e li costringono a fallire, perché non hanno le competenze necessarie.

Gli imprenditori, devono reagire e non essere ricattati da chi distrugge la vita e il lavoro agli altri, con tanta leggerezza. Il diritto al lavoro, è sancito dalla Costituzione. Chi distrugge il lavoro degli altri, è un criminale, che esso sia il lavoro di un dipendente o di un imprenditore. I suicidi degli imprenditori, sono crimini di stato. I responsabili dello stato italiano, devono essere giudicati per crimini commessi contro l’umanità. Fra questi soggetti, ci sono anche i partiti politici che fanno finta di niente.  E’ inutile celebrare i giorni della memoria per i morti delle guerre, e poi lo stato, porta i cittadini al suicidio. All’epoca dei Guelfi e dei Ghibellini, la gente quando non pagava le multe, era soggetta a pena di morte! Oggi si condannano a morte, portandoli alla disperazione.

Nord e sud d’Italia, sono sempre stati divisi da due mentalità opposte. Il nord appartiene all’Europa, il sud all’Africa. Il problema è che lo Stato italiano è stato occupato dai burocrati dalla mentalità africana, che non hanno saputo risolvere il problema della questione meridionale, per fare in modo che la popolazione meridionale possa avere una vita migliore, ma essi hanno pensato ad assicurare degli stipendi da re a se stessi e agli impiegati dello stato.

In Germania, dopo l’unificazione, gli abitanti dell’Est, sono stati portati nelle stesse condizioni economiche di quelli di Ovest. Per quale motivo, in Italia, non si dovrebbe fare la stessa cosa fra gli abitanti del sud e quelli del nord?  I parlamentari del nord, purtroppo, anche loro, si sono adeguati alla corruzione romana. Lo stato italiano, è stato occupato da soggetti che rubano i soldi pubblici e fanno gli affari loro e dei loro parenti.

Il movimento della Lega nord, aveva visto bene a separare due realtà tanto differenti fra loro, ma essa, non è riuscita a centrare l’obiettivo, perchè ostacolata dagli altri partiti e non credeva che da sola potesse ottenere anche il 50% dei voti. Un’altra soluzione, a mio parere, essa dovrebbe essere quella di un paese governato dalle donne. Gli uomini, da trenta anni ad oggi, hanno fatto schifo; da quando loro hanno imposto solo due alleanze, una di destra e l’altra di sinistra, litigano fra loro e non risolvono i problemi del paese, anzi, li aggravano. Il sud dell’Italia, è rimasto arretrato a causa della classe politica che ha governato il paese e non riusciranno a cambiarla. Per cambiare il sud, servirebbe una vera rivoluzione.

La legge elettorale definita “porcellum”, è una truffa nei confronti dei cittadini, che non possono più scegliere le persone da mandare al Parlamento. Questo comportamento lo aveva tenuto anche Mussolini all’epoca sua e l’ultimo ventennio, esso potrebbe essere definito come “SECONDO FASCISMO”, anche se questo termine, non è ancora stato utilizzato per non turbare la popolazione. Ricordiamo poi che anche oggi la stampa è controllata dagli organi di governo. I giornali, nel secondo ventennio, sono finanziati con soldi pubblici, ma devono riferire soltanto notizie compiacenti al regime. Anche Mussolini, controllava la stampa e censurava le notizie sconvenienti.

Le più svantaggiate dalla legge elettorale, naturalmente, sono le donne. I capi dei partiti politici, in questo modo, essi possono scegliere le donne preferite da mandare in Parlamento, che naturalmente, sono quelle che passano per i letti dei capi del partito politico. La legge elettorale, “porcellum”, essa potrebbe venire definita “legge prostitutiva”  per le donne. Una classe politica, non può essere formata soltanto da professori bigotti e ignoranti o da chi educa le donne a prostituirsi, o da soggetti che restano simpatici alla direzione del partito politico, ma da persone che appartengono ad ogni categoria della società civile, per poter rappresentare tutti i ceti sociali.

Quando il parlamento rappresenta solo i poteri finanziari, possiamo parlare di nuovo fascismo.

L’idea della prostituzione, fa molta presa fra gli uomini del sud e questa denigrazione, dalla stampa, passa anche attraverso il cinema e la televisione che sono i nuovi sistemi di comunicazione per condizionare le masse.

Per questo motivo, oggi, le donne, devono formare nuovi movimenti politici guidati da donne. Le donne che vogliono far parte del parlamento italiano, per evitare che queste siano indotte alla prostituzione dagli uomini, devono essere elette direttamente dal pubblico. Questa è una situazione che si è creata con l’attuale legge elettorale. I capi dei partiti politici, vogliono il controllo del Parlamento e le donne sottomesse, per poter continuare a fare i propri comodi. La mentalità “terrona”, essa vuole la donna sottomessa e si cerca di mettere in evidenza questo fenomeno anche attraverso i mezzi di comunicazione.

Le donne, devono fondare diversi partiti politici e formare una coalizione, contrapposta a quella degli uomini. Ho già visto su internet, donne che hanno fondato dei movimenti politici e che esse possono fare anche il capo del governo. Nella mia esperienza, ho notato che le imprese dirette da donne, hanno meno debiti, rispetto a quelle guidate da uomini. Nella realtà, gli uomini, hanno la tendenza a rubare i soldi e a non pagare i debiti e questo avviene anche nelle istituzioni e quindi, si deduce che se ci fossero più donne anche negli apparati statali, potrebbe migliorare anche l’amministrazione dello stato.

L’Italia, ha tutti gli apparati istituzionali e statali più dispendiosi d’Europa che sono finanziati per la maggior parte, con i soldi della popolazione dell’Italia settentrionale. Nessun partito politico, è stato in grado di porre rimedio a questa ingiustizia. Gli alti burocrati dipendenti di qualsiasi ufficio statale, dovrebbero percepire cinquemila euro di stipendio massimo o di pensione, come quelli tedeschi.  Alti burocrati e parassiti prepotenti che si sentono padroni del mondo, ducetti, ladri, mezze seghe, mortadelle, farabutti e puttanieri, che da trenta anni infestano l’Italia, mandano gli ufficiali giudiziari a derubare le imprese del nord per finanziare gli sprechi della loro classe parassita e fannullona, rubando il lavoro ai dipendenti del settore privato e agli imprenditori.

Il popolo italiano, nel dopo guerra, ha mandato via il re, per avere tanti monarchi plebei che derubano il popolo. E’ ora di farla finita, dire basta ai ladri di stato, ai professori che fanno gli interessi delle potenze economiche, delle banche, delle assicurazioni, dei petrolieri e di chi sfrutta la popolazione. Si devono fare le leggi per eliminare i privilegi dei burocrati che costringono gli altri abitanti a vivere in miseria, o che li portano al suicidio.  Per gli alti burocrati, e gli asini super pagati, la crisi non esiste e continuano a far chiudere le imprese che devono creare occupazione e fanno perdere il lavoro a tutti quelli del settore privato. In Italia, la popolazione, ricca del nord, deve mantenere i privilegi degli impiegati statali, che nonostante la crisi, conservano il loro posto di lavoro, a danno dei lavoratori del settore privato, che essi lo perdono, ma se l’Italia fosse un paese civile, la ricchezza del nord, dovrebbe servire a sviluppare l’altra metà del paese che è rimasta più indietro, e non i privilegi dei soli impiegati parassiti che scaldano la sedia e non producono niente. Questa è la vergogna più grande dell’Italia.

Per mantenere in vita la burocrazia statalista e parassitaria, si commettono vere e proprie rapine nei confronti delle imprese che sono costrette a chiedere finanziamenti in banca e ad indebitarsi per pagare le tasse e gli operai. Le continue estorsioni, da parte di vari enti, costringono le imprese a chiudere e ad emigrare, creando occupazione per soggetti che pagano le tasse in altri paesi. Molti imprenditori, sono indotti al suicidio da parte dei “funzionari” dello stato. I responsabili degli uffici dello stato, dovrebbero essere giudicati per crimini commessi contro l’umanità, ma a quanto pare, anche la Lega, finge di non vedere che sono effettuati questi crimini di stato. Si è adattata al “modus vivendi” degli altri partiti e in pratica, alle ruberie e alla corruzione, com’è stato riportato dalla stampa. La Lega Nord, all’inizio, è stata votata dagli imprenditori del nord che, derubati di tutto vedevano nella Lega una speranza. La Lega, sembrava il partito che doveva risolvere i problemi di questi imprenditori, ma poi è stata bloccata e assorbita da altri partiti che hanno sfruttato il voto dei suoi elettori per fare i propri interessi. I propositi della Lega, sono stati bloccati dalle alleanze che hanno assorbito il movimento politico.

I fallimenti della Lega, coincidono con la crisi economica italiana. Il Federalismo imposto al paese, coincide con il decentramento regionale. Le autonomie locali, sono diventati enti autonomi con propri tributi, che nel frattempo sono triplicati.  La popolazione italiana è stata impoverita dalle tasse e dalla mancanza di lavoro.

Questo partito politico, ha contribuito anche a diffondere il maschilismo, l’oppressione della donna, a danneggiare le persone più deboli, e a fondare il secondo fascismo, derubando il popolo della democrazia. Le oligarchie del governo, hanno sempre preso delle decisioni senza consultare il popolo.

Gli ultimi venti anni della storia d’Italia, essi hanno creato più danni del ventennio fascista. Dopo venti anni d’alternanza al potere di destra e sinistra, dell’Italia, è rimasto un cumulo di rovine, come ai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini, di cui Dante Alighieri, è stato una delle vittime più illustri.

In questi anni c’è stato l’aumento del debito, disoccupazione, e la distruzione del lavoro altrui; la crisi italiana, deriva dai problemi interni.  I partiti, sono stati occupati da ladri che fanno l’interesse privato e se ne devono andare a casa. Due alleanze politiche, una di destra e una di sinistra, per l’Italia, non vanno bene, ne serve anche una di centro.

 Due gruppi d’alleanze, esse potrebbero andare bene se una è composta solo da uomini e una da donne. Vorrei pertanto ricordare alle donne che quando vanno a votare, di dare le loro preferenze ai movimenti politici delle donne e di fondare altri movimenti, per poter formare una coalizione con il 50% di donne. Serve una Lega delle donne. Ricordatevi, che in Italia, le donne sono la metà degli uomini, quindi hanno diritto anche a metà del Parlamento. E’ chiaro che gli uomini, continueranno a strillare e a mettere i bastoni fra le ruote, perché non vogliono cedere le loro poltrone.

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2 Responses a “La Lega delle donne”

  1. […] è mediocre. La maggioranza delle donne non è superiore né inferiore alla maggioranza degli uomini. Esse sono uguali. Tutte e due meritano […]

  2. […] donne di Modena, sono molto emancipate, lavorano in tutti i settori, e gestiscono diverse […]

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